E' stata
davvero una lauda particolare quella inserita nel programma
della serata italiana del teatro Vittoriale del 5 agosto… La
cornice magnificamente serena del lago di Garda lasciava
presagire tuttavia una serata ordinaria di pure e profonde
sfumature armoniche… Tutto pronto, quindi, per una serata
collocata sotto il segno di Francesco e invece…
Gli
scenari sono montati all'aperto, lasciando già intravedere
i temi profondi trattati in questo spettacolo. La sorte
invece decide diversamente, liberando una fitta pioggia
dopo i primi 20 minuti di rappresentazione. Le agili ballerine
cominciano a scivolare sulle tavole bagnate, gli attori
girano sul palco coi loro vestiti diventati troppo pesanti
per i loro ampi movimenti… Frettolosamente, le apparecchiature
elettriche ed acustiche vengono ricoperte con un telone
di fortuna per evitare scariche fatali ai musicisti, tra
i quali non era da meno il violinista dai piedi nudi… Che
dire degli spettatori che cominciano a proteggersi della
pioggia rifugiandosi al bar più vicino… In
pratica, lo spettacolo sembrava condannato al limbo acquatico
dell'oblio quando all’improvviso una tregua appare
sulla notte calante. Piuttosto che lasciare tristemente
i luoghi e sopratutto per non deludere il suo pubblico,
Angelo sceglie di approfittare della circostanza fortùita
per dare un concerto acustico in compagnia di Davide e
Mihail. Inutile dire che questo capovolgimento di fronte
viene gestito in modo molto professionale e accolto da
un forte applauso da parte degli irriducibili spettatori
scampati al nubifragio. E in verità è stato
un bel concerto, con le hit come « Alla fiera
dell’Est » , « Cercando l'oro »,
e altre canzoni più tranquille come « La
donna della sera », « Angus il vagabondo » etc… Il
pubblico è rimasto letteralmente ammaliato da questa
performance-sorpresa ed ha lasciato alla fine questi luoghi
col sorriso sulle labbra…
© Elise
Valere