Carlo Gargioni

Tastierista e produttore

torna

Carlo è il tastierista di Angelo Branduardi e ha collaborato con lui alla creazione del suo ultimo album "Altro ed Altrove".

Elise Valere: Hai cominciato a suonare il piano all'età di otto anni, come ti è venuta questa vocazione?

Carlo Gargioni: E' venuta da sola, naturalmente, c'era un piano a casa e, nella mia famiglia, la musica era abbastanza presente, si suonava solamente per il piacere.

E.V.: Quale è il tuo stile musicale preferito?

C.G.: Mi piace la buona musica, che sia classica, jazz,  musica brasiliana o cubana, funky o groove, moderna o vecchia, ciò non ha importanza se si tratta di buona musica, non sono elitario.

E.V.: Hai collaborato con diversi altri artisti oltre Branduardi, ma concretamente, come avviene questa collaborazione, questo incontro tra due  creatività?

C.G.: In realtà si impara a conoscere l'artista, come Angelo per esempio, quando si suona con lui. E ciò esce naturalmente perché ci conosciamo l'un l'altro, non cambio stile di fronte all'artista con cui collaboro, il contatto si crea ed è un processo che avviene naturalmente.

E.V.: Per la creazione di "Altro ed Altrove", hai lavorato con Angelo nel suo studio vicino al Lago Maggiore. Gli impegni legati a questo genere di attività non ti hanno pesato troppo ?

C.G.: No perché eravamo insieme, occupati a creare un album che portava tutte le nostre ispirazioni, quando si è concentrati su un lavoro di creazione musicale, non si nota il tempo che passa.

E.V.: Lavori anche per il cinema e in televisione come produttore, come ti muovi in queste attività così differenti ?

C.G.: Non è difficile perché adoro questo! Mi piace la musica sotto tutti i suoi aspetti e non mi rinchiudo in una sola attività. Mi piace produrre o registrare diverse cose che sia del jazz o altro stile, mi piace lavorare in studio ma partecipare al tour di Angelo e viaggiare di città in città mi piace tanto, enormemente. So che dopo  farò altro, ma sempre nel campo musicale al quale appartengo. Il piacere di partecipare a concerti come questi è enorme, l'interazione col pubblico è molto importante ed è ad ogni volta un momento magico.

E.V.: Ma come gestisci gli aspetti più commerciali del tuo lavoro?

C.G.: È un aspetto obbligato nel campo artistico, bisogna tenere conto del business, delle persone, del pubblico, cerco costantemente di equilibrare le mie attività in modo da fare delle cose completamente differenti, è una sorta di equilibrio.

E.V.: Il mito dell'artista sognante non ti riguarda dunque?

C.G.: Sono un compositore realistico non diverso dagli altri. Quando compongo della musica, solo o con amici, suono prima per il piacere; è solo dopo che le cose si mettono a posto, se questo pezzo è più appropriato per il settore commerciale, per un album, per qualcuno... quando si compone musica, quindi è prima per il piacere di suonare.

E.V.: Hai uno studio di registrazione in Italia ed un altro a New York, questo non è difficile da gestire?

C.G.: Non del tutto, adoro viaggiare e la vita a New York è molto differente, questa diversità mi piace, non mi faccio domande. Mi piace incontrare delle persone di ogni tipo, è una forma di evoluzione personale che arricchisce molto.


© Elise Valere

Versione tedesca Versione francese Versione inglese

Home | Biografia | Discografia | Francesco | News | Fotografie | Interviste | Goodies | Mailing-list | Guestbook (popup)| Contatti | Links | Iniziative

Copyright © 2004-2006 - ABcom