
FUTURO ANTICO III
Mantova: la musica alla corte dei Gonzaga
Le
canzoni e i testi
EMI Classics Italy 2002
"Le forme vocali, nell'epoca
che va dal Quattrocento al Seicento, erano molteplici: madrigali, frottole,
canzonette, villanelle, arie, ecc. Nella varietà di generi e
sfaccettature abbiamo scelto ciò che noi oggi identifichiamo
come "canzone": composizioni a voce sola con accompagnamenti,
brevi ed efficaci, autonomi, con una struttura semplice e una comunicatività diretta.
I brani vocali presenti nel CD sono opera di compositori di corte,
ma, in quanto piuttosto orecchiabili, sono stati certamente cantati
anche dalla gente comune, costituendo un buon tramite tra musica colta
e musica popolare. La presenza di Monteverdi cadenza questa registrazione:
i brani strumentali (Balletto, Sinfonie, Ritornelli) che intercalano
quelli vocali sono tutti tratti dall'Orfeo.
Abbiamo anche inserito alcune canzoni popolari lombarde, ancora oggi
molto note, ma di origine lontanissima nel tempo (una versione mantovana
di "Donna lombarda" e "L'avvelenato"). Il filo
conduttore dei temi di queste canzoni è l'amore, interpretato
musicalmente dai compositori e rappresentato qui sotto diversi aspetti: "La
Ninfa amorosa", poichè i canti del tempo, spesso di ambientazione
pastorale, erano popolati di desideratissime ninfe, "La rugiada...lacrime
d'amore" perché in una di queste canzoni, così come
in altre dell'epoca, gocce di rugiada e lacrime si sovrappongono e
sono l'una il simbolo delle altre. "Amore e attesa", "Amore
e tormento", "Amore e morte", "Amore e gioia" sono
invece il fulcro delle canzoni di sempre, da quelle cantate a corte
a quelle in discoteca."
Francesca Torelli