Ritorniamo al periodo medievale, nell‘Italia
del nord. La situazione politica così frammentaria è teatro
di un risveglio culturale ed artistico; appare un nuovo tipo
di pensiero intellettuale. L'università di Bologna,
fin dal 1088, ha fatto rifiorire la tradizione del diritto
romano: i comuni, o città-stato, rivaleggiano col potere
intellettuale del clero e nel contempo il fiorire delle università nel
XII e XIII secolo
È a questo punto che appare una nuova forma
poetica: la lauda, che adotta la struttura della ballata
profana, poi quella dialogata del dramma fino ad arrivare
al XV secolo: più di duecento raccolte sono giunte
fino a noi. La lauda trae la sua origine dall'epoca cristiana
medievale dove il canto della chiesa romana, vecchia romana
ed ambrosiana, poi gregoriano, ha preso un grande sviluppo.
Questa melodia religiosa di carattere popolare, conosce
una gran voga nella penisola italiana, dove il movimento
francescano porta una nuova energia nel risveglio spirituale
.
Angelo Branduardi,
Gualtiero Scola, Angela Giliberti e Walter Tiraboschi.
Ecco, un tema di attualità grazie
ad Angelo Branduardi che offre qui una forma di reinterpretazione
della vita di San Francesco sotto la forma di musica, danza
e balletto, spettacolo dove lui fa il narratore, una sorta
di filo conduttore che canta. L’artista dice questo: " Nella
presentazione di una opera, c è abitualmente l’intenzione
di raccontare una storia che mette in scena differenti personaggi
ma non abbiamo voluto fermarci a ciò. … questa
lauda è la storia di un grande uomo ed il nostro scopo
artistico è di fare rivivere la sua straordinaria
umanità in ciascuno di noi. « Francesco » non è un
classico spettacolo musicale, o un balletto, né un
musical o una commedia, è al tempo stesso un po’ di
tutto ciò, strutturato e messo in scena in modo dinamico
grazie ad una combinazione armonica delle idee, del messaggio
e degli atti che ha ritmato la vita di San Francesco d’Assisi"
In questa occasione ritroviamo
le canzoni dell'album « Infinamente Piccolo » tratto
e ispirato dalle Fonti Francescane, che danno vita alla narrazione
delle differenti tappe della vita del santo e dell'uomo Francesco
confrontato col mondo esterno.
"Ascoltateci
Da lungo tempo stiamo viaggiando
Per condividere con voi l'amore della vita
Ascoltateci
Da lungo tempo stiamo viaggiando
Per cercare insieme a voi la pace su questa terra
Ascoltateci,
Ascoltate noi umili, mendicanti
Noi vestiti di niente
Ascoltateci
Perche siamo fratelli sotto quest'unico cielo
Diversi i nostri nomi
Diverse le nostre lingue
Diverso il nome che diamo a Dio
Ma uguale è l'amore che proviamo per lui
Uguale è il senso delle nostre preghiere
Uguali, uguali le nostre paure, fratelli
Uguali le nostre necessità
Uguale il nostro amore,
le nostre anime di fronte a Dio
Uguali
Ascoltiamoci, fratelli parliamioci senza timori
di ciò che apparentemente ci separa
perchè insieme ci scopriremo uguali
insieme scopriremo che nessuna guerra
potrà mai chiamarsi santa!
Nessuna!"
Questa lauda che trova le sue radici in
una tradizione lontana evoca tuttavia dei temi veri e di
attualità attraverso
i dubbi ed i confronti dell'essere umano nel suo cammino interiore.
Questo spettacolo dall'intenso messaggio non rimane tuttavia
meno accattivante, grazie all'apporto di immagini e di suoni
presentati durante le 2 ore di spettacolo. L'orchestra sobriamente
composta da Angelo, da Mihail e da Davide si trova sul lato
sinistro della scena, a vista del pubblico ma volutamente indietro
rispetto ai quadri scenici che si susseguono e catturano l’occhio
dello spettatore.
Il collocamento in scena è volontariamente
sobrio per lasciare tutta la sua dimensione all'evoluzione
degli attori e dei ballerini che si susseguono in scena con
maestria. Il gioco di luce mette abilmente in risalto l'intensità visuale
al servizio del messaggio cantato dal Maestro, l'atmosfera
di ogni rappresentazione è anche parzialmente definita
per la cornice del giorno. Si tratta di un spettacolo itinerante
che si appropria dell’ atmosfera del momento, giusto
per il tempo di una serata. Qualuque sia il luogo, gli applausi
restano immutabili, sembrava che il concetto originale potesse
essere un po’ rischioso in termine dipubblico e audience
e invece si conferma un bel successo popolare in tutte le
parti dell'Italia visitate dall'Artista.