È il
20 dicembre, la città di Carpi è luccicante
di immensi regali appesi alle vie, innumerevoli babbi
natale che invitano a spendere e vetrine addobbate che
attirano sguardi e clienti; un'atmosfera festosa, certo,
pregna di buonismo natalizio, ma molto lontana dal vero
significato del Natale e da quella grotta da cui tutto
nacque.
Sono le 20:30 e nei pressi della splendida cattedrale carpigiana ormai
si sta radunando un folto e vario pubblico: dalla signora impellicciata
alla ragazza con i jeans strappati, dalla mamma che rincorre i suoi
bambini all'elegante signore col sigaro.
Entrati in Chiesa, si viene subito accolti da un'atmosfera molto
diversa da quella esterna: c'è raccoglimento, preghiera, ma anche giubilo
e ilarità; vicino all'altare non un uomo che predica ,ma un
uomo che prega cantando, proprio come faceva San Francesco.
Ecco che ha avuto inizio il grande spettacolo di Angelo Branduardi.
L'autore ha alternato le canzoni del suo album dedicato a San Francesco
: l'infinitamente piccolo con altre del suo repertorio. Meravigliose
le sue parole per introdurre la canzone “La donna della sera”; questa
canzone (per chi non la conoscesse) parla dell'amore coniugale, dell'amore
e dell'affetto che lega due persone quando si spegne il fuoco della
passione; il testo è incredibilmente puro nonostante molti accenni
alla fisicità e alla corporeità che cambia col tempo.
Angelo Branduardi ha affermato di essere stato lungamente indeciso
se introdurre quella canzone nella scaletta, visto che il concerto
si svolgeva in chiesa, poi è giunto alla conclusione (giustissima
per me) che non c'è luogo migliore per glorificare l'amore
matrimoniale se non in chiesa.
Il menestrello ha poi eseguito diversi brani tratti dall' ”INFINITAMENTE
PICCOLO” musiche ispirate dalla vita di San Francesco d'Assisi su
testi tratti dalle Fonti Francescane.
Accompagnati dal suo violino, i presenti sono stati condotti sulle
vie del pellegrinaggio, hanno incontrato con Francesco il lupo di
Gubbio, hanno pregato nelle paludi di Venezia col fraticello e hanno
pianto per la sua morte quel sabato dopo i Vespri, e sono usciti
dalla chiesa sicuramente più ricchi di quando sono entrati.
A nome di tutti coloro che , come me, hanno avuto la fortuna di partecipare
a quest'Evento, voglio ringraziare di cuore Angelo Branduardi, cantante
e uomo, per quello che ci ha donato.
© Matilde
Rossi Ercolani in Terranova per ABcom