20 Dicembre 2004

Il menestrello canta il Menestrello

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È il 20 dicembre, la città di Carpi è luccicante di immensi regali appesi alle vie, innumerevoli babbi natale che invitano a spendere e vetrine addobbate che attirano sguardi e clienti; un'atmosfera festosa, certo, pregna di buonismo natalizio, ma molto lontana dal vero significato del Natale e da quella grotta da cui tutto nacque.
Sono le 20:30 e nei pressi della splendida cattedrale carpigiana ormai si sta radunando un folto e vario pubblico: dalla signora impellicciata alla ragazza con i jeans strappati, dalla mamma che rincorre i suoi bambini all'elegante signore col sigaro.
Entrati in Chiesa, si viene subito accolti da un'atmosfera molto diversa da quella esterna: c'è raccoglimento, preghiera, ma anche giubilo e ilarità; vicino all'altare non un uomo che predica ,ma un uomo che prega cantando, proprio come faceva San Francesco.

Ecco che ha avuto inizio il grande spettacolo di Angelo Branduardi.
L'autore ha alternato le canzoni del suo album dedicato a San Francesco : l'infinitamente piccolo con altre del suo repertorio. Meravigliose le sue parole per introdurre la canzone “La donna della sera”; questa canzone (per chi non la conoscesse) parla dell'amore coniugale, dell'amore e dell'affetto che lega due persone quando si spegne il fuoco della passione; il testo è incredibilmente puro nonostante molti accenni alla fisicità e alla corporeità che cambia col tempo. Angelo Branduardi ha affermato di essere stato lungamente indeciso se introdurre quella canzone nella scaletta, visto che il concerto si svolgeva in chiesa, poi è giunto alla conclusione (giustissima per me) che non c'è luogo migliore per glorificare l'amore matrimoniale se non in chiesa.
Il menestrello ha poi eseguito diversi brani tratti dall' ”INFINITAMENTE PICCOLO” musiche ispirate dalla vita di San Francesco d'Assisi su testi tratti dalle Fonti Francescane.
Accompagnati dal suo violino, i presenti sono stati condotti sulle vie del pellegrinaggio, hanno incontrato con Francesco il lupo di Gubbio, hanno pregato nelle paludi di Venezia col fraticello e hanno pianto per la sua morte quel sabato dopo i Vespri, e sono usciti dalla chiesa sicuramente più ricchi di quando sono entrati.
A nome di tutti coloro che , come me, hanno avuto la fortuna di partecipare a quest'Evento, voglio ringraziare di cuore Angelo Branduardi, cantante e uomo, per quello che ci ha donato.

 
© Matilde Rossi Ercolani in Terranova per ABcom  

 
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